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Serrastretta on the Web

Cenni storici

Narra la tradizione che alcune famiglie di Scigliano, per sfuggire alle persecuzioni del feudatario del paese, giunsero in questa zona ricca di boschi e di copiose acque potabili e irrigabili, ove decisero di costruire le loro case. Correva l' anno 1383.
Il nome Serrastretta fu dato successivamente da alcuni abitanti di Taverna che spesso passavano per quelle zone per recarsi a Nicastro. Essi notarono per primi questo villaggio "stretto tra due alte colline" (dette Serre), dando così origine al nome tuttora in uso.
Fin dalla sua fondazione venne associato come Casale alla "Università" (oggi "Comune") di Feroleto Antico. Solo poco prima del 1600 il paese ottenne il proprio ruolo di Università. per volere della Regia Corte della Calabria Ultra.
Serrastretta fu dapprima sotto il dominio dei duchi Caracciolo, i quali, per varie dissidie interne cedettero qualche secolo più tardi tutta la contea di Nicastro al conte Carlo d'Aquino.
Questi, dopo la sua visita a Serrastretta, rimasto incantato dall' amena località, decise di ergervi un palazzo da adibire a residenza estivo-autunnale, denominato poi "il Castello" ed ancora esistente nella parte inferiore del paese.
Alla fine del XVIII secolo tutto il territorio venne dal Regio Fisco sequestrato all' ultimo erede dei d' Aquino e devoluto al Re. Seguì quindi un primo periodo di sottomissione al Regno di Napoli.

Con la venuta di Napoleone Bonaparte in Italia, quasi tutta la Calabria, ed anche i territori di Feroleto e Serrastretta, passò sotto il dominio dei francesi.
Cio' diede vita in tutta la regione ad un lungo periodo di brigantaggio, del quale anche Serrastretta ebbe a risentirne. Grosse bande, composte principalmente da soldati e partigiani borbonici, più volte minacciarono di saccheggiare e bruciare il paese, dando vita a violenti scontri con la popolazione.
Fu solo grazie ad un' intensa opera di G. Murat e del generale Manhes che qualche anno dopo fu possibile sconfiggere definitivamente tale fenomeno.
Con l' uccisione di Napoleone e la fine della dominazione francese, ritornò al trono di Napoli e Sicilia Ferdinando IV, e tutta la zona passò nuovamente sotto il controllo dei Borboni.

 Anche la Carboneria, sviluppatasi in quegli anni, vide i suoi esponenti in Serrastretta. Ricordo di tale corrente è stato fino a qualche anno fa un grosso Bagolaro ("'u Milucuacciu") sovrastante la piazza principale del paese, piantato dai carbonari serrastrettesi, ora purtroppo sradicato per vari motivi di incolumità pubblica.

 Gli anni a seguire hanno visto sempre abitanti di Serrastretta attivi partecipanti ai più grossi cambiamenti della storia: dalla rivoluzione del 1848 alla campagna di Garibaldi nell' Italia meridionale; dalle campagne espansionistiche in medio oriente agli ultimi due grandi conflitti mondiali.
In memoria ai caduti di questi due guerre è stato eretto un monumento al centro del paese formato da un grosso blocco granitico sormontato dalla Vittoria Alata, una fusione in bronzo ispirata alla "Nike di Samotracia", opera dello scultore Fortunato Longo.

Gli anni del dopoguerra hanno visto anche Serrastretta colpita dall' emigrazione, con esodi sia in Italia che all' estero. Ciò ha provocato un progressivo spopolamento di tutto il Comune, oggi solo in parte attenuato. D' estate, tuttavia, il paese riprende splendore con l' arrivo degli emigranti e dei turisti per le vacanze.
 
 

Nella foto: il monumento ai caduti


La vita amministrativa

Politicamente, Serrastretta è stata luogo di importanti attività: già elevata a Comune nel secolo XVI, divenne nel 1807 sede del Governatore (o Giudice di Pace). Successivamente tale sede fu trasformata in Pretura, rimasta attiva fino al 1933.
Nel 1865 fu creato l' Ufficio di Agenzia delle Imposte Dirette e del Catasto, al quale facevano capo un vasto numero di comuni, compreso Miglierina, Soveria Mannelli, S. Mango d' Aquino e Falerna. Qualche anno più tardi venne istituito anche un proprio Ufficio del Registro e Bollo.
Dall' inizio del XVII secolo fu sede anche di Carceri Preventive o Correzionali, rimaste attive fino ad epoche recenti. In tale periodo venne istituita anche la sede dei Fucilieri Reali, trasformata nel 1860 a Gendarmeria e successivamente, sotto la monarchia, a sede dei Carabinieri Reali.
Dalla proclamazione del Regno d' Italia e fino circa al 1919, Serrastretta fu capoluogo di Collegio Elettorale Politico, comprendente molti comuni di tutto il Catanzarese e della Sila Piccola.
Con l' avvento della Repubblica molte di queste attività sono state via via accentrate, e Serrastretta ha perso progressivamente la sua importanza politica.
Serrastretta è stato anche uno dei primi paesi del meridione ad avere la corrente elettrica, grazie ad una locale centrale costruita ai principi di questo secolo su iniziativa della allora "Società Idro - Elettrica Serrastrettese", fondata dal dott. Ernesto Puteri.

mulino ad acquaNella foto: un vecchio mulino ad acqua nei pressi del paese


La fondazione di altri nuclei urbani

Nel corso dei secoli i Serrastrettesi hanno dato origine a dei villaggi rurali per coltivare le varie terre, oggi trasformatisi in veri e propri centri abitati, riconosciuti come frazioni. Se ne possono contare almeno cinque: Migliuso, Angoli, S. Michele, Accaria, Cancello oltre a numerose altre contrade. Ma l' avvenimento più importante di questo tipo è senz' altro la fondazione dell' attuale comune di Sersale (CZ), avvenuto nell' anno 1620 ad opera di alcuni coloni di Serrastretta.
Questi, stanchi della tirannia dei d' Aquino, ottennero dal barone Francesco Sersale Ruffo di Calabria la concessione in enfiteusi di coltivare dei territori di Zagarise. Al villaggio che progressivamente andò a formarsi venne dato il nome di Sersale, in onore di tale sovrano.
Per ricordare le comuni origini, le amministrazioni comunali dei due paesi hanno recentemente dato origine ad un gemellaggio, formalizzato con atti deliberativi nei mesi di Agosto e Settembre 1995.


Personaggi illustri

Dei tanti personaggi degni di nota ricordiamo in particolare:
  • DALIDA': Al secolo Iolanda Gigliotti - Celebre stella della canzone italiana.
  • Emilio DE FAZIO (1828-1877): Insigne Medico e Letterato. Scrisse molto sul Cancro e sul Miasma palustre.
  • Francesco Antonio GIULIANI (1738-1809): Filosofo, Letterato, Giurista. Scrisse vari trattati di Diritto e di Politica, la maggior parte inediti. Nel 1779 illustrò e pubblicò a Napoli "Le rime" del poeta cosentino Pirro Schettini, che gli valse la nomina di Accademico presso la Telesio di Cosenza.
  • Filippo BRUNI (1725-1803): Arciprete del luogo, Teologo ed erudito nelle lettere latine e greche.
  • Leopoldo DE FAZIO (XIX sec.): Professore di Lettere e Giornalista. Lavorò e risiedette per lungo tempo a Roma. Di lui ricordiamo molte opere di politica e patriottismo.
  • Francesco MIRANTE (XIX sec.): Letterato. Lavorò molto in ambiente scolastico, e scrisse molte opere di Didattica e Storia. Ebbe vari riconoscimenti onorifici, tra i quali la medaglia d'oro nel 1932.
  • Francesco MAZZEI (1833-1921): Professore in diversi istituti superiori. Patriota.
     


     
     


    Indice

    Come si arriva a Serrastretta

  • Da Catanzaro: Superstrada dei Due Mari - svincolo di Marcellinara e proseguimento per Tiriolo (25 Km circa)
  • Da Cosenza: Autostrada A3 SA-RC - Svincolo di Altilia Grimaldi e proseguimento per Soveria Mannelli (30 Km circa)
  • Da Lamezia T.: Strada provinciale per Fronti-Accaria-M.te Condrò (20 Km circa)
  • Da Reggio C.: Autostrada A3 SA-RC - svincolo di Lamezia T. - Proseguimento per la "Due Mari" verso Catanzaro - uscita di S. Ippolito e continuazione come da Lamezia.
  • In treno: Da Catanzaro o Cosenza con le Ferrovie della Calabria. 

     


     
     
     
     

    L' artigianato

    Oltre che per la sua storia, Serrastretta è conosciuta dappertutto per il suo fiorente artigianato del legno per la produzione su misura di mobili, cucine, infissi ed arredi in genere.
    Ma primo fra tutti è senz'altro l'artigianato delle sedie impagliate, delle quali Serrastretta può essere considerata il principale produttore calabrese. I "mastri seggiari" infatti continuano a costruire come un tempo l'intelaiatura in legno, alla quale le donne sapientemente realizzano l'impagliatura con la "vuda", pianta proveniente da zone paludose.
    Non mancano inoltre i preziosi lavori al telaio, al tombolo e all' uncinetto, da molte donne ancora praticati.
     
     
     
     

    I musei

    Nel centro abitato di Serrastretta è presente anche un Museo stabile della Civiltà Contadina e Artigiana, con attrezzi originali e ricostruzioni di attività del passato.
    Aperto tutto l' anno su richiesta (a cura del Municipio). Visite guidate anche in inglese.

    Da non perdere è nel centro storico l' Antica casa dell'artigiano, ricostruita minuziosamente in tutti i suoi ambienti originari a cura della Pro-Loco.
    Sempre aperta d'estate e su richiesta durante il resto dell'anno.

    Casa dell'artigiano: bottega del sediario



     
     

    Le Chiese

  • Chiesa Matrice della B. V. del Soccorso: Struttura a croce latina con tre navate in tardo stile barocco. Sulle pareti sono presenti numerosi affreschi di vari artisti, tra cui Carlo Zimatore. All' interno è pure presente un pregevole coro ligneo, opera di maestranze locali, nonché un antico fonte battesimale in marmo verde, proveniente dal vicino monastero di Corazzo. Degno di rilievo è anche il portale in pietra scolpita con vari motivi decorativi.
    I portoni, di recente manifattura, sono in bronzo con applicati bassorilievi raffiguranti scene di vita quotidiana ed eventi religiosi. Interno chiesa
  • Edicola di Maria S.S. di Costantinopoli - Serrastretta
  • Chiesa del Rosario - fraz. Accaria
  • Chiesa dell' Immacolata - fraz. Accaria
  • Chiesa dell' Immacolata - fraz. Migliuso
  • Chiesa di S. Giuseppe - fraz. Angoli
  • Chiesa di S. Michele Arcangelo - fraz. S. Michele
     


     




    Interno della Chiesa Matrice


    La Faggeta di Serrastretta

    faggeta A lungo contesa fra i numerosi sovrani succedutisi nel corso dei secoli, oggi la faggeta rappresenta un patrimonio boschivo e naturalistico di immenso valore per tutto il territorio. Con un' estensione di decine e decine di ettari, sotto il severo controllo dell' Autorità Forestale, viene ancor oggi utilizzata dai vari artigiani del luogo come fonte primaria di legname per le loro opere.
    Nella sua parte iniziale è presente un'ampia zona attrezzata per pic-nic, meta preferita dei vacanzieri, con numerosi barbeque ed altrettante sorgenti ricavate sul posto, il tutto molto ben in sintonia con l' ambiente circostante.
    Recentemente sono stati inoltre tracciati e catalogati diversi sentieri di varia lunghezza che si possono percorrere a piedi, in mountain-bike o a cavallo.

    La pietra dei Margari

    Nel profondo della faggeta è presente una grossa roccia circondata dalla vegetazione, conosciuta con il nome de "La pietra dei Margari". Narra un'antica leggenda che la popolazione dei Margari avrebbe nascosto qui il proprio tesoro.
    Seguendo un antico rituale e superando difficili prove, la pietra si sarebbe spaccata e avrebbe restituito all' audace i suoi immensi valori.
    Finora non si conosce nessuno però che abbia tentato.

     Nella foto: uno splendido scorcio della Faggeta

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    Gastronomia

    I principali prodotti tipici della zona sono salumi ("soppressate"), formaggi, funghi, frutta secca, dolci per le feste.
    Inoltre si producono castagne nella parte alta e olive nelle zone collinari del Comune, con tutti i loro derivati. Frutteti e vigneti su tutto il territorio, soprattutto nelle frazioni.
    Da gustare in particolare sono le specialità a base di funghi accompagnate dall' ottimo vino rosso locale.

    Ristoranti

  • Ristorante Chalet "Dalidà" : 096884116
  • Hotel Ristorante "Parco Pingitore" : 096881071
    Entrambi effettuano anche servizio Pizzeria con forno a legna durante tutto l'anno.

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    Gli avvenimenti

  • "Agosto Serrastrettese": varie manifestazioni in Agosto a cura dell' Amministrazione Comunale
  • Festa patronale: 8 Settembre e domenica successiva a cura della Parrocchia B. V. del Soccorso
  • "Rassegna del folclore e delle tradizioni popolari": 14 Agosto a cura del locale Gruppo folclorico
  • "Serrastretta nel tempo": in Agosto a cura della Pro-Loco e del locale Gruppo folclorico
  • Tradizionale giro dei fuochi di Natale: le notti del 24 e 31 Dicembre.
  • Festa della Madonna di Costantinopoli: ultima domenica di Maggio a cura della Parrocchia B. V. del Soccorso
  • Festa di S. Giuseppe (Angoli): ultima domenica di Luglio a cura di un locale comitato
  • Festa dell' Immacolata (Migliuso): giorno 16 Agosto a cura di un locale comitato
  • Festa di S. Giorgio (Cancello): fine Aprile a cura di un locale comitato
  • Festa dell' Immacolata (Accaria): ad Ottobre a cura di un locale comitato
     


     
     
     
     
     

    Falo'Uno dei vari fuochi di Natale realizzati nei vari rioni



     
     

    Fiere e mercati

  • Mercato in ogni Venerdi del mese
  • "Fiera di Capodanno" - 30 e 31 Dicembre
     


     
     

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    Numeri di pubblica utilità

  • Municipio: 096881114
  • Carabinieri: 096881002
  • Guardia Medica: 096881310
  • Ospedale (Soveria M.): 0968662171
  • Pro-Loco: 096861231-096881286
  • Farmacie: 096881167-096886275
  • Banca (BPC): 096881056-096881300
  • Associazione sportiva "Arcieri di Ulisse": 096881510
  • Gruppo Folclorico "Canterini di Serrastretta": 096881500-0968662214
  • Aeroporto (Lamezia T.): 0968414111
  • Stazione FS (Lamezia T.): 096851645
  • Ferrovie della Calabria: 0961745478
  • Autolinee (Jonà): 0968463202
     


     
     



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